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lunedì 15 maggio 2017

La notte che mia madre ammazzò mio padre

Una tranquilla cena di lavoro a casa di Isabel, un'attrice disoccupata e un po' nervosa, col secondo marito scrittore e sceneggiatore, l'ex moglie di lui che è la sua produttrice e un famoso attore argentino chiamato per convincerlo ad accettare un ruolo nel loro nuovo film, si trasforma in un'intricata storia famigliare con l'arrivo dell'ex marito di Isabel assieme alla nuova, giovane e invadente fidanzata.Quando l'uomo muore e nella villa si decide cose fare per non farsi coinvolgere quello che ha tutto l'aspetto di un delitto, le cose precipitano. In modo davvero inatteso.

Sarà pure in crisi il cinema spagnolo, come ci ha detto la regista Inés Paris quando l'abbiamo incontrata per la presentazione del film in Italia, ma il fatto è che quei tre o quattro film iberici che hanno la ventura di arrivare nelle nostre sale riescono sempre a sorprenderci per la differenza di genere e stili, la bravura degli attori e la personalità dei registi: negli ultimi due anni, ad esempio, abbiamo visto La Isla Minima e due notevolissime opere prime come Desconocido e La vendetta di un uomo tranquillo. Avendo frequentato in passato il festival del cinema spagnolo di Malaga, dove il film di Paris ha vinto nel 2016 il premio del pubblico, ricordiamo tanti titoli interessanti (mai arrivati da noi), audaci tentativi di uscire dal prevedibile anche con budget ridotti: con un buon copione e l'apporto di attori bravi e generosi, è possibile regalare al pubblico opere inattese, valore aggiunto non da poco nella prevedibilità del cinema odierno......................


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